martedì 25 novembre 2008

CROSTATA BUBBOLOSA DI AMARETTI



Per questa ricetta ho seguito il metodo di Cameron, mentre le dosi sono quelle che uso di solito.

Pasta frolla:

  • 300 g di farina
  • 125 g di burro
  • 120 g di zucchero
  • 2 tuorli
  • 1 uovo intero
  • 1/2 cucchiaino di lievito in polvere
  • 1/2 limone grattugiato

Crema pasticcera:

  • 500 ml di latte
  • 2 uova
  • 150 g di zucchero
  • 2 cucchiai di farina
  • 1/2 limone grattugiato
  • 1 bustina di vanillina

Inoltre:

  • Cioccolato fondente a scaglie
  • 200 g di amaretti
  • Amaretto di Saronno

Bisogna stendere sul fondo di pasta frolla del cioccolato tritato (dosi a occhio), spalmare la crema sopra e poi posizionare gli amaretti interi sulla crema, dopo averli bagnati nel liquore. Infine si copre tutto con la restante pasta frolla e si fa cuocere in forno a calore moderato per circa 45 minuti.



Mando un bacione grosso grosso a quella simpaticona di Verde Pomodoro, perché è adorabile, ironica e solare, oltre ad essere una cuoca superba (sappi che presto ti copierò qualche ricetta e la pubblicherò qui!) e saluto anche Fratello Vento per la sua simpatia, la sua ricerca spirituale e il suo impegno sociale. Grazie per i vostri premi!

mercoledì 19 novembre 2008

BON BON AL CAFFE'

Buon pomeriggio, amici internauti! Oggi sono veramente contenta, intanto perché voglio salutare la mia carissima amica Vany che tra qualche mese diventerà mamma, e mamma mia, il pensiero mi fa accapponare la pelle perché ricordo ancora la prima volta che ci siamo incontrate in IV ginnasio, e mi sembra ieri!
In secondo luogo sono felice e un po' mi vergogno pure di ammettere che, essendomi dimenticata di riscuotere in banca lo stipendio di giugno, c'è un bel gruzzoletto che mi aspetta da quest'estate e, nonostante mi sia beccata un bel cazziatone dal segretario della scuola in cui ero l'anno scorso, sono contenta lo stesso!
Festeggiamo con i bon bon:



La ricetta originale è di Chiccamart e prevede il cioccolato bianco, ma io avevo solo il fondente, per cui ho modificato la copertura:

  • 250 g di mandorle spellate, tostate e tritate
  • 3 cucchiai di zucchero
  • 1 cucchiaio di polvere di caffé
  • 1 tazzina di caffé ristretto
  • 2 bicchierini di Caffé Sport o altri liquori (rum o amaretto, per esempio)

Per la copertura:

  • 250 g di cioccolato fondente

La procedura è veloce e il risultato ottimo: basta formare delle palline di impasto e passarle nel cioccolato fondente, lasciarle freddare su carta da forno ed è fatta!

venerdì 7 novembre 2008

TRECCIA RUSSA

Questo dolce ha superato un vero e proprio record: è riuscito ad essere sbranato dai piragna prima ancora che potesse raffreddarsi. Un'emozione breve ma intensa. Le belve ne hanno sentito l'odore da lontano, e pensare che domattina volevo farci colazione!



L'idea del procedimento nasce da una genialata del forum di Cookaround. Per la ricetta della brioche ho usato la mia solita:

250 g di farina
30 g di burro
1 uovo
50 g di zucchero
1 cucchiaino di lievito di birra secco
100 ml di latte tiepido
buccia grattugiata di 1/2 limone

Per la farcia ho usato questa:

50 g di burro fuso
50 g di zucchero
50 g di cacao amaro



Buon appetito!

giovedì 30 ottobre 2008

E CUCINA FU!

Che emozione entrare in cantiere, salire quattro piani di scale a piedi e trovare la porta di casa aperta, entrare e ritrovarsi davanti agli occhi questa creatura che fino a ieri abbiamo visto solo disegnata su un grande foglio bianco!
L'unica fregatura è che in cantiere ci sono andata da sola, dato che il mio Carmi è a Lucca per la fiera. Uffa!



Inoltre hanno anche montato la vasca, che secondo me è una signora vasca, ma ha l'unico difetto che dovrò pulire il vetro ad ogni doccia che ci faremo, che palle.

domenica 26 ottobre 2008

TORTA DELLA NONNA (SENZA PINOLI)



Lo so, qualcuno dirà: "Ma senza pinoli non è torta della nonna!" Ma vi pare possibile che al supermercato 100 g di pinoli possano costare € 5,99? Ciò significa 59 euro al chilo? Ma siamo pazzi?? Allora li vado a raccogliere sotto casa di Carmine, che è pieno di pigne gratis! Solo che mi manca il tempo, perciò... niente pinoli!

Allora, per la decorazione mi sono ispirata alla bellissima torta di Lisa, mentre la ricetta l'ho tratta dal blog di Fiordizucca. Insomma, niente di nuovo, nemmeno stavolta! Oggi qui splende un bel sole, auguro a tutti una dolcissima domenica!

martedì 21 ottobre 2008

CUOCHI DI BASSA CUCINA

Discorso pronunciato da Piero Calamandrei al III Congresso dell’Associazione a difesa della scuola nazionale (Adsn), a Roma l’11 febbraio 1950.

Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasfornare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura.
Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di stato hanno il difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora, il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori, si dice, di quelle di stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere.
Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi, ve l’ho già detto: rovinare le scuole di stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico.
(Pubblicato sulla rivista “Scuola democratica”, 20 marzo 1950).

www.internazionale.it

domenica 19 ottobre 2008

RICORDI D'ESTATE

"Stronza lumachina", diceva Julia Roberts in quel ristorante chic, mentre l'escargot prendeva letteralmente il volo! Ma quanto cavolo sono buone? Io le ho provate solo un paio di volte, la prima a casa della mitica Flaviozza Bacarozza (in quel caso si trattava di "puttanelle", cioè lumache senza guscio), la seconda a casa del mio amore, e ricordo che erano piccole, ma così piccole che bisognava cacciarle via dal guscio con uno stecchino. Altro che ristoranti chic!
Queste sono le lumachine fotografate al mercato Ballarò di Palermo quest'estate.