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martedì 12 febbraio 2013

TORTA CIOCCOLATOSA GODURIOSA

 
 



Per la base:
100 g farina
100 g zucchero
100 g burro fuso
100 g cioccolato fondente fuso
3 uova

Per il ripieno:
300 g cioccolato al latte fuso
200 g crema di latte

Mescolare zucchero e uova. Aggiungere il burro, la farina e infine il cioccolato fuso. Imburrare (non infarinare) una crostatiera e inserire l'impasto aiutandosi con una forchetta. Mettere in forno a 180° per 15 minuti. Capovolgere su un piatto. Preparare il ripieno mescolando il cioccolato al latte con la crema di latte. Versare il composto nella base e mettere in frigo per un'oretta.

Fonte: http://www.cookaround.com/yabbse1/showthread.php?t=182315

lunedì 9 febbraio 2009

TORTA AL CACAO CON RICCIOLI DI PANNA AL CAFFE'



Ciao a tutti! Con questa torta voglio augurare a quelli che passano di qua una settimana serena e proficua, anche se di questi tempi non c'è tanto da stare allegri, stiamo rasentando la follia. Se potessi, la spiaccicherei in faccia a qualcuno, sta torta qua!
(leggasi: colleghi inopportuni e approfittatori del fatto che sono una supplente)



La ricetta l'ho presa dal libro "Torte e crostate, che golosità", leggermente modificata.

Torta al cacao:
  • 3 uova
  • 200 g di zucchero
  • 150 g di farina
  • 75 g di cacao
  • 100 g di burro
  • 1 bicchiere scarso di latte
  • aroma vaniglia
  • 1 bustina di lievito

Per la farcia:

  • 500 ml di panna fresca
  • 2 tazzine di caffé ristretto
  • 80 g di zucchero a velo

Per prima cosa preparare il caffé e unirlo alla panna. Mettere in frigorifero e far raffreddare bene.
Intanto montare le uova con lo zucchero e aggiungere, delicatamente, farina setacciata, burro fuso, latte, vaniglia e lievito. Far cuocere in forno moderato per circa 45 minuti, poi lasciar raffreddare.
Montare la panna e addolcirla con lo zucchero a velo. Tagliare la torta in due e farcirla. Con la restante panna e un po' di cioccolato fondente in scaglie e gocce, decorare la torta.

giovedì 15 gennaio 2009

TORTA PER IL PRIMO COMPLEANNO



Il compleanno di quella peste di mia nipote si è festeggiato sabato scorso e questa è stata la sua torta! Non so per quale arcano motivo, appena ha visto la candela accesa ha iniziato a soffiarci sopra, ma il suo soffio era troppo flebile, perciò è stata, diciamo, coadiuvata dal papà nell'operazione di spegnimento della fiamma.
Per la parte estetica ho tratto spunto da qui, mentre l'interno è costituito da una base di pan di spagna bagnato di rum e latte, uno strato di crema pasticcera arricchita di pralinato di nocciole e uno strato di crema al cioccolato fondente.

P.S.: la candelina è di Barbie... un mito degli anni '80!

lunedì 13 ottobre 2008

TORTA ANNIVERSARIO

Eccola qua! La torta vestita di tutto punto, sbafata durante la festa per i 40 anni di matrimonio dei miei!



Ho avuto un po' paura con la glassa, temevo che sarebbe colata, altrimenti avrei decorato anche i bordi, e invece si è fermata per bene. Era proprio carina, un po' snob ma carina!



Abbiamo mangiato qui:



...qui le piante ornamentali erano soprattutto quelle di peperoncino!
Sardinara è un posto magnifico, e chi ci vive o viene da lì ha sempre un'aria tranquilla e gioviale! Colgo l'occasione per mandare un bacione alla mia dolcissima Flavia e le dico che domani mi vado a prendere un caffé da lei!

domenica 14 settembre 2008

TORTA STRACCIATELLA

Ogni tanto una domenica tra parenti ci proprio vuole. Ci si ritrova dopo tanto tempo insieme, si ricordano i vecchi tempi, si scherza sugli anziani e sulla loro aterosclerosi, si gioca come bambini tra i bambini e, insomma, si sta serenamente insieme.
Comunque, questa torta la dedico a mio fratello, che oggi se l'è vista quasi brutta, con la bici che gli si è frantumata sotto le chiappe, e si è ritrovato in pronto soccorso con una mano ingessata. Poteva andare peggio!



Per una volta, posso dire che questa torta me la sono inventata io? Ora, se qualcuno ne troverà in rete una identica, risalente al paleolitico, beh, si sappia, io non l'ho letta, ma l'ho elaborata per conto mio, facendo affidamento unicamente su quelle quattro sinapsi ancora funzionanti nel mio cervello.

Pan di spagna:
  • 3 uova
  • 90 g di zucchero
  • 70 g di farina
  • 20 g di cacao amaro

Crema stracciatella:

  • 300 g di ricotta
  • 100 g di zucchero
  • 250 ml di panna fresca
  • 100 g di cioccolato fondente
  • 1 bustina di vanillina
  • 1 foglio di gelatina

Per la bagnatura:

  • 100 ml di rum
  • 100 ml di latte

Preparare il pan di spagna battendo le uova con lo zucchero. Unire, lentamente e delicatamente, la farina setacciata con il cacao amaro. Infornare a temperatura moderata per circa 40-45 minuti. Tagliare la torta in due dopo averla fatta raffreddare completamente.
Preparare la crema stracciatella, setacciando la ricotta e mescolandola con lo zucchero. Sciogliere in qualche goccia di panna la gelatina precedentemente ammollata in acqua fredda e unirla alla ricotta. Mescolare bene e aggiungere il cioccolato ridotto a pezzetti; unire infine la panna montata e la vanillina.
Comporre la torta usando lo stampo in cui è stata cotta. Bagnare il primo strato, versarvi sopra la crema e sovrapporre il secondo strato. Bagnare anche questo, riporre tutto in frigo per almeno due ore. Capovolgere il dolce e servire.

martedì 2 settembre 2008

TORTA AL LIMONE

Un po' in ritardo ma sempre meglio che mai, mando un grosso bacio al mio papà e ai suoi splendidi 68 anni. Sei il migliore, sappilo!



La torta è composta da un pan di spagna di 3 uova (con 90 g di zucchero e 90 g di farina) tagliato in due strati, bagnato con limoncello diluito con acqua e farcito con una crema al limone composta da:

  • 1 uovo intero e un tuorlo
  • 200 g di zucchero
  • succo di un limone
  • buccia grattugiata di un limone
  • 50 g di fecola
  • 300 ml di acqua
  • 1 foglio di gelatina


Sono certa che anche lui ne avrebbe gradito una fetta!

domenica 6 luglio 2008

MATTONELLA AL CIOCCOLATO

Gli esami di stato procedono tranquillamente, con alti e bassi da parte degli studenti e follie varie di alcuni colleghi. Domani penultima sessione orale, forse una delle più complesse, speriamo che i ragazzi si dimostrino maturi e sicuri di sè, ma sono certa che andrà tutto bene.
Per farmi coraggio ho preparato un dolce che non bada a calorie, il cui nome originale è "quadrato magico", ma che per me è diventata una vera e propria mattonella che giace, serena e pacifica, sullo stomaco, sui fianchi e sul sedere! Ma chi se ne frega...

Queste sono le dosi originali, ma si può benissimo dimezzarle. Io, infatti, ne ho preparate due: una, nello stampo da plum cake, l'ho decorata e l'ho portata a casa dei suoceri, l'altra, quadrata, ce la siamo mangiata noi!

  • 6 uova
  • 200 g di zucchero a velo
  • 400 g di cioccolato fondente
  • 3 cucchiai di latte
  • 200 g di burro
  • 2 confezioni di biscottini di Novara
  • rum (se lo preferite meno forte, diluitelo con del latte)
In una terrina montate a spuma i tuorli con lo zucchero, poi mescolatevi il cioccolato sciolto a bagnomaria con il latte, il burro a temperatura ambiente e i 6 albumi montati a neve. Bagnate uno stampo quadrato o rettangolare, foderatelo con un foglio di pellicola e sul fondo disponete uno strato di biscottini bagnati. Versate metà della crema di cioccolato, formate un secondo strato di biscottini e così via, terminando con i biscottini. Tenete il dolce in frigorifero per 12 ore, poi rovesciatelo su un piatto da portata, eliminate la pellicola e decorate a piacere.

lunedì 16 giugno 2008

TORTA TIRAMISU'


Mai torta fu più azzeccata per me in questo periodo stressante che precede l'esame di stato. Stamattina la commissione si è "insediata" ed io sono rimasta scioccata da tante cose, che non sto qui a dire perché temo di rischiare una denuncia. Una cosa è certa: il figlio dei fiori è una grande suola, ma non sarebbe nemmeno questo il problema (ci sono persone che ci capiscono qualcosa, a scuola, per fortuna). Il punto veramente triste è che non glie ne frega niente dei ragazzi, anzi, a dire il vero gli stanno già tutti sulle scatole e non li ha nemmeno mai visti. Spero solo che riceva una botta sui denti forte, ma così forte che se la ricorderà per il resto della sua carriera da... ehm... insegnante.

Per il pan di spagna:
6 uova
170 g di zucchero
170 g di farina

Per la crema:
3 uova
100 g di zucchero
250 g di mascarpone
vanillina
2 cucchiai di caffé
1 foglio (piccolo) di gelatina

Per la bagna:
500 ml di un misto di rum e caffé (zucchero a piacere)

Preparare il pan di spagna battendo le uova con lo zucchero. Aggiungere delicatamente la farina setacciata e far cuocere a calore molto moderato per circa 45-50 minuti.
Nel frattempo separare gli albumi dai tuorli e aggiungere a questi ultimi lo zucchero. Porre lo zabaione in un recipiente a bagnomaria e azionare le fruste elettriche. Una volta ottenuto un composto gonfio e chiaro, toglierlo dal fuoco e aggiungere il mascarpone, la vanillina e la gelatina precedentemente ammollata e poi sciolta nel caffé bollente. Montare gli albumi a neve e aggiungerli alla crema.
Tagliare a tre strati il pan di spagna e iniziare a montare il dolce direttamente nella tortiera, dopo averla rivestita di pellicola trasparente. Lasciar riposare una nottata in frigorifero, sformarlo, decorarlo con cacao amaro e granella di mandorle sui bordi e servire.

sabato 17 maggio 2008

TORTA CIOCCOLATINA CON CREMA AL FORMAGGIO


Si avvicina il giorno in cui sarò per la prima volta madrina di una bimba dolcissima: Asia verrà battezzata il 1° giugno e quando la vedrò, acchittata di tutto punto con il vestitino bianco di tulle, i capelli radi e biondini, gli occhi azzurri che ti fissano curiosi, quel sorrisino allegro che spunta ogni tanto e scopre due graziose file di gengive rosa, allora avrò voglia di sbaciucchiarmela tutta, la mia principessa!
Nel frattempo sto studiando la realizzazione della torta. Ho comprato la pasta di mandorle per la decorazione e il colorante alimentare per fiori e foglie. Speriamo bene.
E infine un po' di coccole per me, che di sabato non lavoro e ho voglia di trattarmi bene:

Ingredienti per la base:

  • 300 g di cioccolato fondente
  • 125 g di burro
  • 3 uova
  • 150 g di zucchero
  • 75 g di farina
  • 70 g di farina di mandorle
  • 1 cucchiaino di lievito
Per la crema:

  • 250 g di ricotta
  • 80 g di philadelphia
  • 2 cucchiai di zucchero
  • 1 uovo
  • essenza di vaniglia
  • 1 cucchiaio di farina
Montare le uova con lo zucchero; aggiungere il cioccolato fuso insieme al burro, la farina di mandorle miscelate alla farina, il lievito. Nel frattempo preparare la crema di formaggio mescolando delicatamente tutti gli ingredienti. Versare la base al cioccolato nella tortiera, e aggiungere sopra, a cucchiaiate, la crema di formaggio. Cuocere a temperatura moderata per circa 45-50 minuti.

martedì 29 aprile 2008

ZUPPA INGLESE


Non so se sia giusto o no mettere la panna nella zuppa inglese, ma in fondo che male c'è a trasgredire qualche regola culinaria? In fin dei conti si chiama zuppa inglese e gli inglesi non sanno nemmeno che esiste. Conoscono molto meglio la parola "tiramisù", secondo me. Comunque, ho preparato questo dolce per un semplice motivo: mia madre aveva comprato una confezione di savoiardi, convinta che il mio desiderio più grande fosse di farci colazione. Con i savoiardi... che se ne pucci due nel bicchiere, ti sei già giocato 3/4 del tuo latte! Per non parlare del fatto che si ammorbidiscono così velocemente che appena li tiri su si spezzano e si rituffano nella tazza in stile olimpico con tanto di triplo salto mortale. Mi danno troppo sui nervi, perciò ho deciso di usarli per questo dolcetto, la cui ricetta è tratta, e leggermente modificata, dalla rivista Sale & Pepe.
Ecco le dosi per 6 persone:

  • savoiardi q.b.
  • 6 cucchiai circa di alchermes
  • 6 cucchiai circa di rum bianco
  • 100 g di confettura di albicocche
  • 4 tuorli
  • 5 dl di latte
  • 80 g di zucchero
  • 40 g di farina
  • buccia grattugiata di 1 limone
  • 2 cucchiai di cacao amaro
  • 1 foglio di gelatina

Portate ad ebollizione il latte con la buccia di limone grattugiata. Sbattete i tuorli con lo zucchero; incorporatevi la farina e il latte tiepido filtrato. Fate addensare a fuoco basso. Unite per ultimo il foglio di gelatina precedentemente ammollato in acqua fredda. Foderate con pellicola uno stampo da budino scanalato, imburrato. Intingete, alternativamente, un savoiardo nel rum e uno nell'alchermes e posizionateli nelle scanalature, alternando i colori. Distribuite i savoiardi anche sul fondo, spezzettandoli, poi unite metà della crema. Coprite lo strato di crema con altri savoiardi bagnati. All'altra metà di crema unite il cacao setacciato e distribuite anche questa sui savoiardi. Terminate con uno strato di savoiardi bagnati. Mettete in frigo, coperto, per una notte. Sformate il dolce, eliminate la pellicola e guarnitelo con la confettura di albicocche e, se piace, 200 ml di panna fresca montata con 2 cucchiai di zucchero a velo.

lunedì 24 marzo 2008

L'HO RIFATTO... UN PO' MEGLIO

Sarò ripetitiva a postare di nuovo una ricetta già data nei giorni scorsi, ma esiste una grande verità in cucina: mai sperimentare novità quando ci sono ospiti! E così, visto che per Pasqua siamo stati a pranzo dagli zii, ho rifatto il cheesecake, cercando, però, di stare più attenta al lato estetico della faccenda. Ghirigori di cioccolato fuso sulle fragole, carta da forno ai lati della teglia, così le pareti sono un po' più lisce e... eccolo qua!
Poi io e Carmi siamo andati al cinema a vedere questo film:

Se dovessi paragonarlo a qualcosa mi verrebbe in mente "L'avvocato del diavolo", però questo sta qualche gradino sotto. Nulla, nemmeno la grande bravura di Sergio Rubini, supera l'ironia, la maliziosità e la crudeltà gratuita di Al Pacino in quel film. Questa, alla fine, è una storia d'amore e di vendetta, a volte poco credibile, specie con Scamarcio che fa la parte del cretino: gli riesce bene, ci mancherebbe, solo che dubito che al mondo possa esistere una persona tanto cieca di fronte alla realtà. Bellissima, calda e angosciante la scena girata nella piazzetta di Civitella del Tronto: lì per un attimo ho pensato che fosse un western!
Questi due tipi qui sotto, invece, stavano accoccolati accanto alla biglietteria del cinema e sonnecchiavano pacificamente al calduccio. Fuori faceva troppo freddo!

lunedì 10 marzo 2008

CHEESECAKE

A detta di questo forum, la ricetta qui riportata è l'originale cheesecake di New York, ma io non posso confermare nè smentire. Certo è che se un giorno io e Carmi andremo davvero alla sede della Marvel nella Grande Mela, una capatina alla pasticceria "D'Aiuto" sulla 8th Avenue ce la faccio eccome! Ma veniamo a noi e al procedimento che ho usato per realizzare questa torta: venerdì sera ho preparato la panna acida unendo un barattolo di yogurt bianco e qualche goccia di limone ad una confezione di panna fresca di latte, e ho fatto riposare coperto, a temperatura ambiente, per una notte. Il giorno dopo ho sbriciolato 150 g di biscotti secchi, ho unito 30 g di burro fuso e 2 cucchiai di zucchero. Ho steso la base e l'ho messa in frigorifero. Nel frattempo ho mescolato 500 g di Philadelphia (2 confezioni grandi) con 150 g di zucchero, 2 cucchiai di succo di limone, 2 uova. Ho versato la crema sulla base ed ho infornato a temperatura leggera per circa mezz'ora. Nel frattempo ho mescolato alla panna acida 2 cucchiai di zucchero e 2 bustine di vanillina. Una volta tolto il dolce dal forno l'ho lasciato raffreddare per benino e poi ho versato la panna acida sopra. Di nuovo in forno per circa 20 minuti, sempre a temperatura bassa. Per il topping alla fragola ho proceduto così: ho lasciato le fragole a macerare una notte in frigo dopo averle aggiustate di zucchero e succo di limone (a occhio). Il mattino successivo ho unito 3 fogli di colla di pesce sciolti e ho versato le fragoline sulla torta ormai fredda.

La sera ho tolto la torta dallo stampo e ce la siamo pappata!

martedì 4 marzo 2008

TORTA AMALFITANA DI RICOTTA E PERE

Questo, invece, è il dolce che ho preparato ieri sera per una cena a casa di amici. A proposito, so che ci siete: un bacione a Letizia (detta Asia) ed anche a Gianna (detta Alessandra)!

Ho usato questa ricetta: per il Pan di Spagna alle nocciole ho battuto a crema 2 tuorli con 100 g di zucchero; ho aggiunto la buccia di 1 limone grattugiata, 150 g di nocciole tritate, 45 g di farina, 40 g di burro fuso, 1 cucchiaino di lievito in polvere e gli albumi montati a neve. Ho imburrato e infarinato una tortiera, ho appoggiato sul fondo un disco di carta forno e ho infornato a calore moderato per circa 45 minuti. Nel frattempo ho preparato il ripieno: ho saltato 2 grosse pere tagliate a tocchetti in padella con 2 cucchiai di zucchero e il succo del limone, e le ho lasciate cuocere finchè i tocchetti non sono diventati trasparenti e il liquido è evaporato completamente; a parte ho mescolato 250 g di ricotta con 100 g di zucchero. Ho montato 250 ml panna fresca e, una volta raffreddate le pere, ho unito delicatamente tutto insieme. Ho ammollato un foglio di colla di pesce in acqua fredda, poi l'ho sciolto in un pentolino e l'ho unito al ripieno. Per il montaggio ho usato la stessa tortiera in cui ho cotto il Pan di Spagna: l'ho rivestita di pellicola trasparente e ho formato gli strati. Una notte di riposo in frigo, ho capovolto il tutto su un piatto da portata ed ecco fatto!

lunedì 28 gennaio 2008

DOLCE DOMENICALE DI PRALINATO E CAFFE'

Ecco cosa ha partorito oggi la mia mente perversa e golosa! Avevo in frigo del pralinato di mandorle e nocciole (praticamente si tratta di un croccante triturato nel robot e conservato dentro un barattolo in frigo). Ho preparato un pan di spagna al cacao con 3 uova, 90 g di zucchero, 70 g di farina e 20 g di cacao amaro. Eccolo qua:

Mentre il pan di spagna cuoceva in forno ho preparato il ripieno unendo 6 cucchiai di pralinato, 80 g di ciocco fondente spezzettato, 300 g di ricotta di mucca e 250 g di panna fresca montata (a cui ho aggiunto una tazzina di caffè forte). A parte ho ammollato e poi sciolto un foglio di colla di pesce e l'ho unito al composto:

Ho tagliato a metà il pan di spagna, ho foderato una teglia con della pellicola e ho adagiato il primo strato, bagnandolo con una miscela di caffè e rum. Ho riempito con la crema:

Ho coperto col secondo strato, bagnando poi anche questo:

Ho lasciato riposare in frigo per una nottata. Il giorno dopo ho capovolto il dolce su un piatto da portata, ed eccolo qui!

E infine ce lo siamo giustamente pappato!

I commensali hanno gradito!