martedì 21 ottobre 2008

CUOCHI DI BASSA CUCINA

Discorso pronunciato da Piero Calamandrei al III Congresso dell’Associazione a difesa della scuola nazionale (Adsn), a Roma l’11 febbraio 1950.

Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasfornare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura.
Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di stato hanno il difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora, il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori, si dice, di quelle di stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere.
Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi, ve l’ho già detto: rovinare le scuole di stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico.
(Pubblicato sulla rivista “Scuola democratica”, 20 marzo 1950).

www.internazionale.it

16 commenti:

Miryam ha detto...

Ciao!Anch'io ho pubblicato l'ipotesi di Calamandrei. E' sorprendente come si accosti alla nostra realtà. La scuola ce la stanno rovinando.... dobbiamo essere tutti uniti e compatti contro questo scempio. Se vuoi ci sono delle petizioni da firmare sul mio blog, se non le hai già firmate ti prego di farlo e di diffondere la voce.
Inoltre ho un sondaggio proprio sulla scuola ed ancora una firma per Roberto Saviano. Ciao e complimenti per il blog, davvero bello e utile.

Raffaella ha detto...

Grazie, miryam, arrivo!

VerdePomodoro ha detto...

com'è attuale!!! se nn ti dispiace lo pubblico ank'io in segno di protesta!

vany ha detto...

ma realmente credete che la scuola di oggi sia migliore di quella di ieri?o che la scuola degli ultimi 30 anni sia migliore di quella dei nostri genitori?o che l'università fatta per 3 anni e diventi già dottore (ma de che?)più due anni di specializzazione ( e ripeto de che?) sia meglio di quella dei nostri padri? che oggi tutti sanno l'inglese e l'informatica e nessuno conosce la consecutio temporum italiana, per non parlare della geografia e della geometria..ma certo, direte voi, a che servono???? what's geometria, geografia???io non penso che siano le riforme la rovina della scuola odierna...lo sono forse solo per i docenti che rimarranno precari per tanto tempo e non è giusto dopo che hanno studiato tanto...ma solo per loro, ammettiamolo...la rovina della scuola è data da chi la scuola non la fa...ovvero dai ragazzi che la vedono come una tortura, dai genitori che la vedono come una cosa dovuta e che deve essere concessa ai loro figli ignoranti e refrattari alla conoscenza. IO so solo che chiunque interroghi mia madre oggi si renderebbe conto della sua conoscenza del latino studiato soltanto alle medie, perchè al liceo magistrale non si studiava, di tutte le poesie e le opere dei grandi scrittori italiani, di tutte le formule geometriche, di tutti i laghi, monti, province e fiumi d'italia, di tutti i trapassati remoti e gerundi e futuri anteriori...ma che importa oggi? nella scuola di oggi si lotta per imparare a chattare su internet, a saper chiedere ad un inglese che ore sono( e probabilmente quello neanche capirebbe) e a scrivere temi di attualità con annesse licenze grammaticali che ora si permettono anche a giornalisti e simil scrittori( ma tanto oggi si può dire il pneumatico... e tra poco anche il zucchero)...ma tanto che c'entra....la colpa è di chi fa le riforma, non dell'ignoranza dilagante o, peggio ancora, del desiderio di ignoranza dilagante che pervade il nostro paese...e non venite a dirmi che non è vero...
fermo restando che chiunque abbia lottato per essere professore è giusto che lo diventi e conservi il suo posto, ma idem per tutte le altre categorie, tra cui gli aspiranti avvocati...ne vogliamo parlare?

Guernica ha detto...

Tornata!:)
Buona settimana cara!

Raffaella ha detto...

@verdepomodoro: pubblicalo pure, altroché! Ti rendi conto che questo discorso risale al 1950!! Che lungimiranza quest'uomo!

@vany: A parte il discorso "qualità", su cui potremmo dialogare per ore (considerando il fatto che io la geografia non la so ANCHE grazie a Cipriani), hai perfettamente ragione: parliamo dei futuri avvocati, medici, architetti ed ingegneri. Parliamo pure dei dipendenti Alitalia che rischiano di perdere il posto. Però permettimi di dire che questa corsa al risparmio sulla scuola mi fa solo piangere, specie se poi i soldi di noi contribuenti devono essere elargiti alle scuole private, in cui tra l'altro anche io lavoro a 6 euro l'ora. Eccheppalle!

@guernica: bentornata!

vany ha detto...

e infatti la geografia si impara bene alle elementari e si rifà alle medie...alle superiori è del tutto inesistente ed è per questo che è fondamentale lo studio nelle scuole primarie...per quanto riguarda i finanziamenti alle scuole private hai ragione e non è giusto che vengano dai comuni mortali ma le riforme nascono per altri motivi, primo quello che se uno è ministro della scuola e non fa una riforma che cavolo fa? vattelapesca

Fed ha detto...

è la solita vecchia storia, ci hanno provato sempre e quando non sono riusciti con il discorso dei finanziamenti hanno trovato altri modi per farlo. La verità è questa: la scuola è quella che dovrebbe offrire a tutti la possibilità di crearsi delle basi e delle possibilità. Ora, intendiamoci, che interesse hanno i signori al potere (quelli dell'ipoesi eh, mica sto parlando della realtà, no no) a fornire questa possibilità a tutti?

Mister_NixOS ha detto...

Ciao,
scusa se farò un copia/incolla, ma vorrei rilanciare l'articolo che proponi anche sul mio blog, in modo che ne aumenti la visibilità.
Buona serata
Mister_NixOS

VerdePomodoro ha detto...

premetto che nn voglio far polemiche...
ma se un paese non investe sulla cultura (specialmente se questo paese è l'Italia, quella che tutti un tempo reputavano culla della cultura) beh scusate, su cosa investe? sulle pensioni?
il primo ministro svedese in un'intervista s'è messa a ridere, sottolineando che la Svezia ha come PRIORITA la cultura... e noi? vogliamo tornare all'agricoltura?! se le cose vanno così.....

Raffaella ha detto...

@vany: però, se avessimo avuto un insegnante di geografia, forse l'avremmo studiata un po' anche alle superiori. Il punto è che noi abbiamo avuto non solo il maestro, ma pure il professore unico!

@fed: in effetti i figli dei nostri "dipendenti" studiano all'estero, mica in Italia!

@mister_nixos: fai pure!

@verdepomodoro: infatti, i tagli sono necessari, ok, ma tagliassero i corsi di laurea che non danno sbocchi lavorativi validi e soprattutto mandassero a casa chi usa i soldi dell'università per arredarsi l'ufficio come fosse un marajà (vedi Russo, ex rettore dell'università di Teramo).

Pupottina ha detto...

ciao raffaella, buona serata, anzi buona notte vista l'ora... domani per me solita sveglia (ore 6)

Gunther ha detto...

resistere resitere, la scuola è il nostro futuro

Anonimo ha detto...

Ma scusate, in America, Inghilterra e in altri paesi sono i rettori che trovano i soldi per le loro scuole e si danno da fare per accapparrarsi i migliori insegnanti non stanno ad aspettare che lo stato lo faccia per loro.
Miriam

Anonimo ha detto...

o raffa ma perchè ti sei fissata con la geografia....povero cippi...era un bravo insegnante di latino, greco e italiano non puoi negarlo...la geografia proprio non si studia perchè non frega a nessuno, anche perchè sinceramente, basta prendersi un atlante e la si impara...e dai... cippo....uhuhuh...che caz..o fai, cippo!!!!!!vany

Raffaella ha detto...

@pupottina: ciao cara! Io ti auguro una buona giornata, visto che sono le cinque del mattino e sto per partire in gita con i miei alunni! Destinazione: centrale elettrica di Montalto di Castro (Viterbo). Che ci vuoi fare... sono futuri periti elettrici!

@gunther: speriamo bene!

@miriam: hai ragione, ma lì le scuole sono private, molto costose e non accessibili a tutti. Le scuole statali (cioè gratuite) sono le meno ambite, sia per gli studenti che per gli insegnanti.

@vany: cippi era bravissimo, però non era giusto che insegnasse tutte quelle materie in una sola classe. Oggi, al liceo classico, non è più così fin dal ginnasio, il che mi sembra giusto.